Siglato il protocollo “Inps in rete per l’inclusione”
Consulenze personalizzate per facilitare l’erogazione di prestazioni previdenziali
e recuperare l’indipendenza economica: il servizio è attivo da mercoledì 1 luglio
Tutto è nato da un corso di formazione sulla violenza di genere che ha coinvolto i dipendenti Inps della sede provinciale di Grosseto e da un libero scambio di idee tra colleghi che si sono chiesti come rendersi concretamente utili alle vittime. La Rsu si è poi rivolta ai vertici locali dell’istituto previdenziale e la direzione ha coinvolto l’Associazione Olympia de Gouges, in attività dal 1999 contro ogni fenomeno di sopruso, che può contare su 2 centri antiviolenza (Grosseto e Orbetello), 4 punti d’ascolto (Follonica, Amiata, Capalbio e Manciano), una casa rifugio a indirizzo segreto, una casa di seconda accoglienza e uno sportello al Polo universitario di Grosseto. L’accordo si è concretizzato oggi – martedì 30 giugno – con la firma del protocollo d’intesa “Inps in rete per l’inclusione” siglato da Gianni Niccolini (direttore della sede Inps di Grosseto) e Sabrina Gaglianone (presidente dell’Associazione Olympia de Gouges), valido da domani, mercoledì 1 luglio.
Un’intesa che prevede strumenti concreti: l’associazione intercetterà i casi e le necessità delle donne vittime di violenza di genere, stalking e mobbing, mentre l’Inps metterà a disposizione personale dedicato e spazi riservati per garantire la massima privacy e sicurezza, fornendo un ascolto empatico e un accesso semplificato alle prestazioni assistenziali e previdenziali. Chi ha bisogno di aiuto può rivolgersi alle sedi o ai punti d’ascolto dell’Associazione Olympia de Gouges.
«L’iniziativa – dichiara Gianni Niccolini – è nata per volontà della Rsu. Questo accordo si inserisce nell’ambito del progetto nazionale “Inps in rete per l’inclusione” che prevede la collaborazione tra il nostro istituto previdenziale con l’Anci, la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio e la Croce Rossa, mirato a rafforzare la rete di protezione sociale. In Toscana siamo tra i primi a siglare un protocollo d’intesa con un’associazione antiviolenza e la collaborazione con Olympia de Gouges ci permette di intercettare e raggiungere, con la necessaria delicatezza e competenza, le donne che stanno affrontando percorsi di uscita dalla violenza. L’obiettivo è garantire che l’indipendenza economica, spesso ostacolata da chi esercita sopraffazione, diventi un diritto esigibile e un pilastro per la rinascita. Per l’Inps di Grosseto questo è un passo fondamentale nell’impegno verso la responsabilità sociale: non ci limitiamo a erogare prestazioni, ma vogliamo essere un presidio di prossimità per le fasce più fragili della nostra comunità. È un impegno che richiede, oltre all’efficienza amministrativa, anche una profonda sensibilità umana».
«L’iniziativa partita dall’Inps di Grosseto – dichiara Sabrina Gaglianone – ci conferma quanto sia importante creare una rete sul territorio. Quando si parla di violenza dobbiamo sentirci tutti coinvolti come cittadini: è un problema che riguarda ognuno di noi e non possiamo girare la testa dall’altra parte. La violenza di genere può colpire le persone più insospettabili, che diventano fragili in momenti particolari della loro vita. In Italia le buone leggi ci sono, ma i percorsi sono troppo spesso complicati da ostacoli culturali e non sempre chi le applica ha la giusta sensibilità, soprattutto nelle situazioni che coinvolgono anche i bambini. L’Inps rappresenta lo Stato, si occupa di un tema particolarmente delicato come la previdenza e ci ha chiesto un aiuto nell’intercettare e gestire i singoli casi: il protocollo d’intesa che abbiamo siglato è uno strumento concreto, funzionale, utile. Perché oltre al fattore psicologico, con la sensibilità e l’empatia necessarie, c’è bisogno anche di competenze professionali per restituire l’indipendenza economica alle donne. Sarà anche un’occasione di formazione reciproca per la nostra associazione e l’istituto previdenziale».


