Centri Antiviolenza e Punti di Ascolto
Qual è la differenza tra Centro Antiviolenza e Punto di Ascolto?
La differenza sta in piccoli dettagli borocratici perchè entrambi svolgono lo stesso ruolo di accoglienza e accompagnamento per le donne maltrattate. Diciamo che è il modo migliore per facilitare gli accessi visto che il territorio della Provincia di Grosseto è molto vasto e più sedi consentono di offrire un servizio migliore. La nostra struttura è composta da 2 Centri Antiviolenza (Grosseto e Orbetello), 4 Punti di Ascolto (Follonica, Amiata, Capalbio e Manciano), 1 Casa Rifugio ad indirizzo segreto ed 1 Casa di Seconda Accoglienza.
Per la Casa Rifugio e la Casa di Seconda Accoglienza è attiva una Convenzione tra l’Associazione e il COeSO – Società della Salute dell’Area socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana.
Sono le Operatrici d’Ascolto che accolgono le donne che hanno subito violenza, le aiutano, le sostengono, le accompagnano e, tenendole per mano, le guidano attraverso il complicato e faticoso percorso che, riconoscendo i bisogni e gli interessi della donna, consente di produrre autodeterminazione e stimola all’autonomia e all’empowerment.
Cosa facciamo nei Centri Antiviolenza e Punti di Ascolto
Accoglienza telefonica
Il primo contatto, tra una donna e il Centro, avviene attraverso una telefonata. Le nostre Operatrici rispondono fornendo le prime informazioni utili.
Accoglienza in presenza
Le Operatrici d'Ascolto incontrano le donne a seguito di un appuntamento dando inizio ad un percorso di uscita dalla violenza. Specifica accoglienza per donne migranti e richiedenti asilo.
Ospitalità
Nella Casa Rifugio e in quella di Seconda Accoglienza ospitiamo e accompagniamo le donne, e i figli, costrette a lasciare la loro casa e la loro vita per motivi di sicurezza accompagnandole nella ricostruzione della loro vita.
Consulenza legale
Alle donne che stanno facendo un percorso di uscita dalla violenza le nostre Avvocate offrono una consulenza gratuita.
Consulenza psicologica
Alle donne che stanno facendo un percorso di uscita dalla violenza le nostre professioniste offrono pacchetti di sostegno psicologico e supporto alla genitorialità.
Orientamento al lavoro
Alle donne che stanno facendo un percorso di uscita dalla violenza che vogliono cercare un nuovo impiego o una riqualificazione della loro posizione offriamo una consulente di orientamento al lavoro.
Area prevenzione
Sensibilizzare le giovani generazioni, prevenire ed avviare un cambiamento positivo è da sempre uno dei nostri obiettivi perché solo attraverso la consapevolezza sarà possibile aspirare ad una trasformazione culturale. Ma il nostro lavoro di prevenzione non si ferma alle scuole di ogni ordine e grado, ci attiviamo anche per promuovere la conoscenza, sia del fenomeno della violenza che della nostra presenza sul territorio, con attività di sensibilizzazione per rispondere a richieste da parte di enti, aziende, associazioni, ecc.
Formazione
Per diventare Operatrici d’Ascolto è necessario seguire corsi di formazione in aula, fare un tirocinio con una tutor e, ogni anno, partecipare a corsi di aggiornamento per garantire alle donne un approccio professionale che eviti il rischio di vittimizzazione secondaria. Là dove richiesto, ma anche in maniera autonoma, diamo vita a corsi di sensibilizzazione per aree di competenze: avvocate, infermieri, assistenti sociali, giornalisti.
Le diverse facce della violenza
Riconoscere le molteplici forme della violenza per contrastarle e prevenirle
- Violenza Fisica
- Violenza Psicologica
- Violenza Economica
- Violenza/molestie sessuali (stupro – revenge porn)
- Stalking
- Mutilazioni genitali – aborto forzato – sterilizzazione forzata
- Induzione alla prostituzione
