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Relazione Assemblea 28 aprile 2016: https://www.dropbox.com/s/7wot47t942t7aci/Verbale%20n.%201%20del%2028%20...

RELAZIONE ASSEMBLEA 14 Aprile 2014

1) BILANCIO CONSUNTIVO 2013 E PREVENTIVO 2014
Il nostro e’ un bilancio semplice: siamo un’Associazione di volontarie e le nostre entrate servono essenzialmente per la gestione ordinaria del Centro Antiviolenza e per la realizzazione su tutto il territorio provinciale, anche attraverso i Punti di Ascolto territoriali, degli obiettivi che ci siamo dati con lo statuto:
Supporto alle donne vittime di violenza
Prevenzione attraverso i “Progetti-Scuola”
Sensibilizzazione attraverso iniziative rivolte ai cittadini

Come risulta chiaro dalla pagina del bilancio, le nostre fonti di finanziamento sono in maggioranza pubbliche (la Provincia con 15.000 euro e in parte Comuni), in parte derivano da partecipazione a bandi regionali o a bandi Cesvot su progetti di formazione, in parte da iniziative di autofinanziamento nei territori (cene sociali, mercatini etc), talvolta da donazione di privati ed infine dal tesseramento delle socie.
Quest’anno un contributo importante pari a 4.343,36 euro e’ arrivato attraverso il 5 per mille relativo all’anno 2010/11. E’ stato un evento eccezionale che dovremmo tentare di mettere a sistema. Sottolineo questo aspetto in quanto attraverso una comunicazione incisiva tra i cittadini e tra i commercialisti delle varie zone potremmo tentare di rendere questa voce di bilancio costante. Anche il tesseramento e’ una voce che possiamo incrementare: l’associazione conta circa 180 socie, ma ogni anno c’e’ una percentuale di mancato rinnovo della tessera, in parte fisiologico. Dovremmo cercare di aumentare il n. delle nostre associate proponendo sistematicamente il tesseramento in ogni iniziativa di sensibilizzazione che proponiamo e creando occasioni di coinvolgimento delle socie sostenitrici nei vari territori.
Complessivamente le nostre entrate nel 2013 sono state di 36.995,55 Euro
Le nostre uscite riguardano invece:
Spese relative alla formazione ( Reg. Toscana .ca 13.000 euro)
Le spese telefoniche, che incidono in modo importante (3591,79 euro)
I rimborsi spese, relativi soprattutto alle spese di benzina ( 3887,05)
Lo stipendio della Segretaria (3.700 euro)
L’Assicurazione (1.321.43 Euro)
Confartigianato (749,05)

Il resto, di minore rilevanza economica, riguarda la gestione del nostro sito, la partecipazione alle reti regionale e nazionale (Di.Re e Tosca), cancelleria, spese di Conto Corrente.
Il totale delle uscite ammonta complessivamente a 34.083,22 Euro e l’avanzo di gestione del 2013 e’ di 2.912,33 Euro.
Con l’immininente abolizione delle Province la nostra principale fonte di finanziamento e’ a rischio. La Provincia, o cio’ che la sostituira’, manterra’ la competenza riguardo alle azioni rivolte alle Pari Opportunita’ e alle Differenze di Genere, e questo dovrebbe rassicurarci riguardo al mantenimento del contributo, tuttavia nell’incertezza di quello che succedera’ la situazione deve essere seguita e monitorata con attenzione.

Il bilancio di previsione dell’esercizion 2014 non si discosta molto dal precedente in quanto le azioni e le fonti di finanziamento sono le medesime.
Due soltanto le novita’:
1) ritorna la spesa relativa alla SUPERVISIONE, come previsto nell’ultima tornata di formazione effettuata
2) si prevede una spesa di 500 Euro per azioni di sensibilizzazione verso la scuola. E’ una piccola cifra, per iniziare, ma e’ importante che cominci a comparire nel bilancio

Il bilancio di previsione del 2014 tiene un profilo improntato sulla prudenza, prevedendo entrate per 27.300 Euro e uscite per 24.111 Euro con un avanzo di gestione di 2.668,90

(Oltre al bilancio consuntivo e preventivo occorre far votare all’Assemblea l’ importo massimo di spesa che e’ possibile effettuare prima del passaggio in Direttivo quantificabile in “ 2000 Euro?”

SUPPORTO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA
(Vd Slides)

Complessivamente nel 2013 si sono rivolte a noi 143 donne, di cui 108 italiane e 35 straniere, 105 erano nuove richieste di aiuto e 38 erano in carico dal precedente anno, suddivise per territori come si vede nelle slides.
Nel 2013 e’ andato avanti il rapporto con i nostri interlocutori istituzioneli, anche attraverso la messa a punto di Protocolli che tendono a rinforzare la rete tra l’Associazione Olympia de Gouges, la Provincia, i Comuni e l’Asl. I percorsi non sono semplici ed i risultati non scontati, servono un contatto ed un monitoraggio costanti per verificare l’andamento di quanto concordato.

Il 1 Luglio 2013 il Presidente della Provincia di Grosseto, i Sindaci dei comuni della provincia e il Direttore dell’Azienda U.S.L. n. 9, hanno firmato un “ PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE VIOLENZE NEI CONFRONTI DEI “SOGGETTI DEBOLI”, DELLE DONNE E DELLA VIOLENZA DOMESTICA“ che attribuisce al Centro Antiviolenza e ai Punti di Ascolto una serie di compiti (art. 8) e attiva un Tavolo Tecnico di cui fa parte una rappresentante della nostra associazione.
Con questo atto si istituisce anche un fondo in cui confluiscono le risorse che i comuni, proporzionalmente alla popolazione residente, erogano per l’attuazione delle azioni di prevenzione e contrasto. Ne sono esentati i Comuni sede dei Punti di Ascolto che gia’ finanziano economicamente o con la messa a disposizione di strutture e servizi. Tale fondo viene trasferito alla Provincia che, a sua volta, lo gira al Centro Antiviolenza.
Al momento solo un Comune ha mantenuto l’impegno, gli altri si sono impegnati a farlo compatibilmente ai tempi di approvazione dei loro bilanci. Restiamo fiduciose, anche se l’inizio non e’ incoraggiante.
Dal “Protocollo” derivano altre due azioni importanti:
L’accordo con la Polizia Provinciale per l’accompagnamento di donne e soggetti deboli vittime di violenza in strutture protette, un servizio attivo h 24 contattabile al n. 366 614 2188 a cui fa riferimento personale opportunamente formato;
Il coinvolgimento delle strutture recettive della provincia, attraverso le loro associazioni di categoria, per la messa in sicurezza per la durata massima di 72 h di donne e soggetti deboli vittime di violenza. Per quanto riguarda le donne il servizio dovra’ far capo al Centro Antiviolenza che coprira’ le spese con le risorse erogate dai comuni. Questo accordo e’ in via di affinamento e ha visti impegnati i Punti di Ascolto, il Centro e il Direttivo per l’esame della sua fattibilita’.

Un altro importante accordo frutto della sollecitazione della nostra Associazione riguarda un aspetto fortemente critico per le donne in uscita dalla violenza e cioe’ il lavoro.
Lo scorso 10 marzo 2014 il Presidente della Provincia e il Presidente di Unicoop Tirreno si sono impegnati, attraverso la firma di un accordo, a fornire alle donne in uscita dalla violenza una corsia preferenziale per l’attivazione di tirocini formativi finalizzati all’inserimento lavorativo. Abbiamo indicato per l’avvio del progetto i nominativi di 10 donne indicati dal Centro di Grosseto e dai Punti di Ascolto. Il Centro per l’impiego si occupera’ dell’Orientamento professionale delle donne e di colmare eventuali lacune formative, Unicoop Tirreno fornira’ le opportunita’ lavorative, insieme ad altre cooperative e attivita’ produttive del territorio gia’ testate dal Centro per l’impiego

PROGETTI SCUOLA
(vd Slides)

I progetti di prevenzione della violenza dedicati alle scuole di ogni ordine e gradio stanno diventando un’attivita’ sempre piu’ importante e richiesta dagli stessi istituti scolastici che impegna le energie e le risorse umane dell’Associazione per molti mesi. Il Gruppo Scuola necessita di essere incrementato in ogni realta’ e forse azioni di formazione specifica devono essere orientate in quella direzione. Sono prestazioni completamente gratuite o in parte pagate dalle istituzioni scolastiche, a seconda dei territori in base al consolidamento della attivita’, dovremmo con il tempo cercare di rendere al massimo omogenei progetti e modalita’ dell’offerta in tutta la provincia, pur nel rispetto delle differenze e specificita’ territoriali.

AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE
(vd Slides)

Si concentrano molto nelle giornate del 25 Novembre e dell’8 Marzo e impegnano sia il Centro di Grosseto che i Punti di Ascolto Territoriali. La cura di ciascuna realta’ dovra sempre di piu’ essere rivolta al decentramento, evitando di concentrare tutte le iniziative sul comune piu’ importante, ma spostandosi anche sui comuni piu’ piccoli, e alla delocalizzazione, proponendo anche luoghi diversi da quelli consueti e sperimentando attivita’ nei quartieri, nelle piazze, nei bar, cercando di intercettare utenti diversi, specialmente i giovani. Anche la distribuzione nel corso dell’anno dovra’ essere piu’ varia, non trascurando l’estate specie nei comuni a vocazione turistica

AZIONI FUTURE

Azioni sulle quali dovremo impegnarci nel 2014 riguardano la Casa Rifugio, di cui siamo sprovviste, e la messa a disposizione di alloggi di emergenza abitativa per le donne in uscita dalla violenza.
Riguardo alla sensibilizzazione, visto che il 2014 e’ il quidicesimo del Centro Antiviolenza, e’ in programma una serie di eventi piu’ consistente. Ne segnalo due
Il 6 giugno Recital con Pamela Villoresi a Grosseto. Queta sara’ anche una iniziativa di autofinanziamento, quindi si raccomanda a tutte la massima partecipazione e diffusione
A Novembre il Convegno sulla figura di Olympia de Gouges con la partecipazione di altri Centri Antiviolenza per un confronto di esperienze
Un’ultima considerazione: negli ultimi mesi del 2013 il nostro territorio e’ stato teatro di almeno due fatti particolarmente gravi, due femminicidi, quello di Irina e quello di Francesca, anche se di quest’ultima non e’ mai stato trovato il corpo.Questi eventi estremi si aggiugono al lavoro che quotidianamente portiamo avanti attraverso i colloqui con le donne, i prgetti di prevenzione nelle scuole, gli eventi di sensibilizzazione, e sembrano quasi vanificarli. Per una serie di ragioni che per motivi di riservatezza non possiamo spiegare in questa sede, ma comunque al fine di aiutare e sostenere le donne vittime di violenza anche nella fase processuale, stiamo valutando la possibilita’ di costituirci come parte civile in due processi che stanno per essere celebrati. La discussione verra’ effettuata in maniera piu’ dettagliata in sede di direttivo, e’ comunque importante una condivisione in assemblea dal momento che si tratta di una strada che fin’ora non abbiamo mai percorso. Su questi temi siamo in contatto anche con l’Associazione nazionale Di. Re che invece ha gia’ avuto esperienze di questo genere.

IL DIRETTIVO
Alla fine dello scorso anno (Dicembre 2014) abbiamo adottato il nuovo Statuto dell’Associazione quindi con l’assemblea odierna abbiamo il compito di votare il nuovo Direttivo e le cariche di Presidente, Vicepresidente e Segretaria della nostra Associazione.
Per il Direttivo e’ stato chiesto alle socie che ne volessero far parte di mandare la loro autocandidatura entro una settimana precedente all’Assemblea. Le autocandidature pervenute sono quelle contenute nella scheda che verra’ consegnata per la votazione. Al massimo potranno essere e indicati tredici nominativi e si raccomanda di tenere conto della rappresentativita’ e responsabilita’ territoriale.

La Presidente

Sabrina Gaglianone